Quante volte, leggendo il programma di un esame e dando un’occhiata ai libri da studiare, siamo stati colti dal panico, mentre nella testa ci rimbombava la frase: “Non ce la farò mai a studiare tutta questa roba, non c’è abbastanza tempo da qui all’esame! E poi ci sono gli allenamenti! Come faccio?”. La gestione del tempo, quella che in inglese si chiama Time Management, è un problema che ci affligge in ogni aspetto della nostra vita, sul lavoro, in casa, con gli amici… vi capita mai di dover rinunciare a un’uscita, a un caffè, “per mancanza di tempo”? E quanto è difficile riuscire a conciliare, per esempio, la vita da studente col praticare uno sport, magari a livello agonistico?

Studiare un esame in poche settimane e superarlo brillantemente, essere pronti davanti al professore quanto sul campo o in palestra, uscire con gli amici e completare con successo un compito in classe non sono miraggi, sono tutti obiettivi raggiungibili senza perdere il sonno né un solo allenamento. Un’efficace gestione del tempo a nostra disposizione può aiutarci ad aumentare la produttività e ridurre lo stress da studio.

Non ci si deve preoccupare se non si riesce ad essere sempre efficienti e organizzati: è una cosa comune, succede a tutti! Capita a tutti, a volte, di concentrarsi sul lavoro sbagliato, o sull’attività giusta ma nel momento sbagliato. Conoscere il problema aiuta a superarlo. Bisogna fare chiarezza nella marea di cose da fare che soffocano il nostro tempo quotidiano. Tenendo presente alcuni consigli, potremo riuscire a gestire le giornate in modo più proficuo. Proprio come nello sport, bisogna tenere sempre in mente l’obiettivo, concentrarsi, essere decisi su come si vuole affrontare la quotidianità. E per farlo, esiste un semplice approccio, tre semplici “regole” o meglio tre semplici idee che potrebbero trasformare le nostre giornate, cambiando il modo di usare il tempo ed essere più produttivi.

Tre consigli per gestire meglio il tempo

La prima regola è semplicissima, e viene spesso chiamata la “regola dell’80/20”, anche se le percentuali sono variabili. Un’idea semplice: durante la giornata, nello studio, negli allenamenti, non tutto ciò che dobbiamo fare è uguale. Sui libri, non tutti i paragrafi, i capitoli, le note da studiare hanno la stessa importanza. Le cose strategicamente più importanti, il nocciolo fondamentale dello studio è circa il 20% del totale. Questo è ciò che dobbiamo assolutamente sapere della materia, non possiamo per alcun motivo tralasciarlo. E quindi è questo 20% il nostro punto di partenza. Individuiamo le parti fondamentali e iniziamo a concentrarci su queste. Non che il restante 80% sia da scartare, ovviamente, ma ad esso possiamo dedicarci in seguito, dopo aver imparato il fondamento della materia. Quando la base, il fulcro è nostro, imparare il resto risulterà più semplice e più veloce. Il che ci lascerà tempo per la preparazione atletica. L’approccio al lavoro da fare deve essere intenzionale, ragionato, consapevole.

Gli allievi del corso Mente Senza Limiti, prima di imparare a usare il Sistema MemoVia, si trovano spesso davanti all’elenco dei libri o dei capitoli da studiare e si chiedono da dove cominciare. Ecco, la risposta ora ce l’hai: è quel 20% strategico che creerà le basi indissolubili di conoscenza della materia e dell’argomento.

conciliare studio e allenamento

E ti sei mai fatto la domanda su quando è meglio cominciare? Per capirlo, ecco il secondo consiglio. Spiegano gli esperti di Time Management che è necessario capire quando si è al meglio, nel corso della giornata, per eseguire un certo tipo di compito. Per esempio, per molti di noi il momento migliore per trovare la concentrazione, il momento della giornata in cui la mente è più reattiva, è al mattino. Ma ciò non vale per tutti. C’è chi riesce a concentrarsi meglio la notte, chi la sera. È importante individuare le ore in cui riusciamo a studiare meglio per cominciare a gestire in modo più efficiente la nostra giornata. Perciò fai molta attenzione a fissare gli allenamenti nelle fasi in cui di solito hai meno voglia e concentrazione per studiare.

Ogni giorno, individuato il momento del picco di attenzione, in cui tutto scorre più nitidamente, è bene sfruttarlo partendo dalla lista delle cose da fare, suddividerle in base alla “regola dell’80/20” e cominciare subito dalla parte importante, quel fondamentale 20% che richiede il massimo della concentrazione per essere interiorizzato. L’80% meno fondamentale, ma comunque importante, potrà essere preso in considerazione al di fuori di questa “finestra” in cui la nostra mente è recettiva al massimo. Appena terminato il periodo della giornata di picco dell’attenzione, avrai la libertà di uscire per allenarti tutto il tempo che vuoi perché avrai già dato il massimo e fatto tutto o quasi il necessario.

Spesso si pensa che gestire il tempo sia questione di gestione del calendario e dell’orologio: è vero in parte. Teniamo d’occhio lancette e scadenze, ma all’interno di una più ampia gestione delle cose che occupano il nostro tempo. Bisogna organizzare non solo il tempo dello studio, ma anche tutto il resto delle attività che dobbiamo o desideriamo fare nel corso della giornata, arrivando a creare un vero e proprio sistema in base alla priorità, che servirà ad aiutarci ad essere più concentrati ed efficienti.

L’ultimo suggerimento, e forse è l’aspetto più importante, è imparare a dire di no, a “proteggere” il nostro momento di concentrazione, o a dire almeno “non ora”.

Se, mentre stiamo studiando, nel nostro momento di massima concentrazione, qualcuno ci interrompe, dobbiamo imparare a dire di no. In modo educato, rimandare di qualche ora si può fare. A meno che non ci sia una vera emergenza, spieghiamo in modo semplice alle persone che ci circondano, che in quel momento della giornata abbiamo bisogno di non essere disturbati, ma che saremmo disponibili all’ascolto e all’aiuto più tardi. Negare in quel momento, e non in assoluto, dando un appuntamento definito, sarà il modo giusto per gestire l’inconveniente. Si può fare in pochi secondi e non danneggia le relazioni sociali.

Le distrazioni non vengono solo dalle altre persone, e lo sappiamo bene quanto la tecnologia, l’eterna connessione, sia dannosa per la nostra concentrazione. Se, nel corso della nostra “finestra di concentrazione massima”, disattiviamo le notifiche dei social e stacchiamo lo smartphone, faremo un ulteriore passo avanti nel massimizzare questo prezioso lasso di tempo ed essere ancora più produttivi.

E ora, pensiamo a mettere insieme questi tre consigli, così da avere più tempo per allenarci e il giusto tempo sui libri: ogni giorno dovremmo averlo come obiettivo. Una cosa è capire che dobbiamo concentrarci su quel 20% di cose davvero importanti. Un’altra è riconoscere quel lasso di tempo in cui sappiamo di essere mentalmente più agili, più efficienti. E un’altra ancora è pensare a come proteggere quei minuti, quelle ore di massima attenzione. Quando riusciremo a mettere insieme queste tre regole, sarà sorprendente accorgerci di come la nostra produttività migliorerà e di come avremo più successo, nello studio come nello sport, perché avremo imparato a gestire il nostro tempo.

Per questo articolo e per la collaborazione ringrazio a GIOVANNI FENU – Learning Coach Creatore del Sistema MemoVia

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