La fine dell’anno è il classico periodo nel quale si tende a fare un bilancio e a tirare le somme su propositi e obiettivi dell’anno appena trascorso.
Chi ha lavorato in maniera scrupolosa e precisa sui propri obiettivi raccoglierà i frutti e potrà festeggiare i traguardi raggiunti, per chi invece non ha ottenuto i risultati sperati è il momento di analizzare i motivi, le cause ma soprattutto di mettere in pratica un semplice regola:

“Se quello che stai facendo non funziona, fai qualcosa di diverso”.

Si, perché spesso il motivo per il quale i buoni propositi non vengono realizzati ha molto a che vedere con la metodologia utilizzata. La prima cosa da fare è imparare a trasformare dei semplici buoni propositi o i propri sogni in obiettivi ben definiti e realizzabili.
Per farlo dovete iniziare con il porvi tre semplici domande:

Cosa? Perché? Come?

COSA
La prima domanda da farvi è: cosa voglio veramente?
Prima di andare avanti vi consiglio di prendere la vostra agenda o di andarla a comprare se non l’avete, perché mettere per iscritto i propri obiettivi e il piano d’azione fa una differenza enorme.

Uno dei criteri che fa si che l’obiettivo sia ben definito è che deve essere il più chiaro e preciso possibile, non deve essere qualcosa di vago o generico. Evitate quindi obiettivi del tipo “voglio migliorare”, “voglio crescere” “voglio essere più bravo”, sono troppo generici, siate specifici.
“Voglio guadagnare 1000€ in più al mese rispetto allo scorso anno”,” voglio raddoppiare il numero dei clienti”, “voglio perdere 3 chili in un mese”, “voglio dare 10 esami in un anno, sono obiettivi chiari e specifici”.

“La differenza tra un sogno e un obiettivo è la data”, diceva Walt Disney e non sbagliava. Quando si definisce un obiettivo è assolutamente necessario stabile quando o entro quando vogliamo raggiungerlo. Darsi una data corrisponde a prendersi un impegno concreto, aiuta a motivarsi e ad attivarsi per agire verso l’obiettivo.

PERCHE’
La seconda domanda che dovete porvi dopo aver scelto e reso chiaro e specifico l’ obiettivo è: “perché voglio raggiungerlo?”, “quali sono le motivazioni che mi spingono?”
La motivazione è fondamentale per raggiungere una meta, è la spinta ad agire, la benzina nel motore. Farvi questa domanda vi aiuterà a capire se volete davvero raggiungere quell’obiettivo, per cui fate una lista (sempre per iscritto) di tutti i motivi per i quali volete arrivare alla meta.
Se i motivi non sono abbastanza forti molto probabilmente l’obiettivo che avete scelto non è quello giusto per voi.
Per aiutarvi a capire meglio potete per esempio chiedervi quali vantaggi deriveranno dal raggiungimento del vostro obiettivo o quali cambiamenti positivi nella vostra vita ne deriveranno.

COME
Ora che avete ben chiaro il COSA e il PERCHE’, dovete stabilire come fare a raggiungere l’obiettivo, dovete cioè scrivere un piano d’azione. Un buon piano d’azione ha tre elementi fondamentali:

  • Deve essere scritto: l’ho già detto lo so, ma è davvero importante;
  • Deve contenere il primo passo da compiere: qualcosa che puoi fare oggi per iniziare a percorrere la strada verso la tua meta;
  • Deve prevedere delle tappe intermedie: dei micro obiettivi da superare per arrivare all’obiettivo finale. Questo vi permetterà di tenervi sempre in azione, di tenere la motivazione alta e di non scoraggiarvi se l’obiettivo finale vi sembra troppo lontano.

Un ultimo consiglio che mi sento di darvi è questo: godetevi il percorso! Spesso si ha fretta di arrivare alla meta ma le cose più belle e arricchenti avvengono lungo il cammino.
Adesso non avete più scuse, vi ho fornito gli elementi fondamentali per lavorare in maniera ottimale sui vostri obiettivi, ora sta a voi metterli in pratica