Lo psicologo australiano Elton Mayo, negli anni ’20, condusse una serie di esperimenti presso una compagnia di materiale telefonico, la Western Electric’ s Hawthorne Works di Chicago, per comprendere  cosa influenzasse il rendimento degli operai. I risultati delle ricerche mostrarono come il rendimento dei lavoratori non aumentava in base alle variazioni delle condizioni di lavoro (migliore illuminazione, riscaldamento, riduzione dell’orario di lavoro, etc.) ma piuttosto in base alla considerazione e all’attenzione ad essi riservate.

Gli studi dimostrarono in pratica che per aumentare la produttività non bisognava più considerare il lavoratore come un ingranaggio del sistema ma come una persona con esigenze psicologiche e bisogni sociali, da soddisfare sul posto di lavoro attraverso l’inserimento in gruppi.
Quello che i dipendenti apprezzavano maggiormente era la collaborazione spontanea e i rapporti creativi con i colleghi.

Henry Mintzberg, accademico canadese, studioso di scienze gestionali e autorevole esponente del pensiero manageriale contemporaneo, in un recente articolo apparso sul Financial Times  sostiene che il motivo principale della crisi economica attuale sia dovuto alla mancanza di spirito di comunità e di cooperazione  in azienda.

Raj Raghunathan, professore di marketing e “esperto di felicità” alla University of Texas di Austin afferma che i datori di lavoro possono innalzare i livelli di felicità dei loro dipendenti e migliorare così le loro performance, aiutandoli a sentirsi connessi con altre persone nell’ambiente di lavoro, in particolare con quei colleghi con i quali interagiscono ogni giorno.

Tutti questi autorevoli pareri dimostrano che in azienda i risultati migliori si ottengono quando i dipendenti lavorano in gruppo in maniera affiatata e collaborativa.

Risulta dunque essenziale in questo senso l’utilizzo di attività formative volte a favorire  la cooperazione e lo spirito comunitario.

Per questo anche in Italia sempre più aziende hanno deciso di investire in attività di Team Building, un insieme di eventi formativi ed esperienze che permettono una maggiore conoscenza tra i colleghi e instaurano un clima di fiducia e stima reciproca.

Una ricerca condotta dall’ American Society of Training and Development ha dimostrato che le aziende che si sono orientate verso il Team Building hanno visto aumentare di parecchio produttività, qualità, soddisfazione dei clienti e dei collaboratori oltre ad aver sviluppato una maggiore capacità di risolvere problemi e conflitti.

Nello specifico le tecniche di Team Building hanno come obiettivo quello di :

  • approfondire la conoscenza tra colleghi al fine di aumentarne la fiducia, la stima, il livello di collaborazione e la coesione;
  • stimolare la creatività, individuare i leader, trasmettere la mission e i valori aziendali, far emergere il potenziale del singolo.

In poche parole il Team Building serve a far squadra e a rafforzare il senso di appartenenza all’ azienda.

Gli interventi più efficaci di Team Building vengono effettuati con metodologie esperienziali,  che costituiscono un modello di apprendimento basato sull’esperienza cognitiva, emotiva e sensoriale. Il processo di crescita e miglioramento si realizza attraverso l’azione e la sperimentazione di situazioni, compiti, ruoli, in cui la persona è attiva protagonista e si trova a mettere in campo le proprie risorse, le proprie abilità e le proprie competenze. L’esperienza è infatti il miglior veicolo di apprendimento per l’uomo in quanto viene vissuta in prima persona, coinvolge i cinque sensi, permette l’interazione con l’altro e genera forti emozioni.

A tal fine vengono organizzate delle particolari attività formative, sia in aula che fuori dall’aula: giochi di ruolo, laboratori creativi (di pittura, fotografia, teatro), cene con delitto, sfide in cucina, escape room, mountain bike, paint ball, vela, tiro con l’arco, cacce al tesoro, escursioni, trekking, sopravivenza, parchi avventura etc.

Con questa tipologia di attività si raggiungono gli obiettivi formativi prefissati con il vantaggio di far divertire i partecipanti…e quanto più i dipendenti stanno bene, tanto più l’azienda funziona al meglio.