Verso la fine dell’anno mi capita spesso di sentire, o leggere sui social, persone che maledicono o mandano a quel paese l’anno che si sta per chiudere e non vedono l’ora che inizi il nuovo, nella speranza che sia migliore.

 La domanda che vorrei fare a queste persone è:”Cosa hai intenzione di fare affinché il prossimo anno sia migliore del precedente?”. Un anno non è che uno spazio di tempo che noi decidiamo di riempire con le nostre azioni e i nostri comportamenti.
Le circostanze esterne possono sicuramente avere una certa influenza sulla nostra vita, ma un ruolo decisivo nel costante tentativo di stare bene ed essere felici, è svolto dal nostro modo di pensare, dai nostri comportamenti e dalle nostre abitudini.

Spesso non abbiamo il potere di controllare gli eventi esterni perché al di fuori della nostra sfera di influenza, sul nostro atteggiamento e sulle nostre abitudini abbiamo invece la possibilità di esercitare un controllo totale e questo fa una grossa differenza.

Se vuoi che il prossimo anno sia migliore di quello appena finito, devi impegnarti ad introdurre dei miglioramenti nel tuo modo di pensare e delle abitudini più sane e positive.

Voglio suggerirti alcuni comportamenti che, se metterai in atto da subito, ti aiuteranno a migliorare la qualità della tua vita.

1) Le 3 G: praticare gratitudine, gentilezza, generosità.

Essere grati significa essere riconoscenti per ciò che si è, apprezzare e non dare per scontato ciò che si ha. La gratitudine equivale quasi sempre ad una visione positiva della vita.

Dalle ricerche di R. Emmons e McCullough (due autori statunitensi che hanno svolto diversi studi sulla gratitudine) emerge che la capacità di essere grati aumenta il livello di vitalità, incrementa le emozioni positive e costituisce una protezione da stress e depressione. Un senso ben sviluppato di gratitudine può aumentare la felicità, ridurre l’ansia e la depressione. E’ stato inoltre rilevato che la capacità di provare gratitudine permette una percezione positiva, senso di soddisfazione della vita e maggiore autostima. Le persone che maggiormente sono in contatto con il sentimento di gratitudine risultano infine meno colpite da sintomatologie fisiche.

Se vuoi migliorare la tua vita, pratica la gratitudine tutti i giorni, non dare niente per scontato, la prossima volta che sentirai l’acqua calda della doccia sulla tua pelle, che berrai un bicchiere d’acqua, che dormirai nel tuo letto caldo, fermati un attimo e ringrazia di poter godere di queste piccoli grandi cose. Puoi anche prendere l’abitudine prima di andare a dormire di annottare almeno 3 cose per cui essere grato della giornata appena trascorsa. Questo ti permetterà di andare a dormire con uno stato d’animo positivo e di riposare più serenamente.

“Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso”, dice la scrittrice americana Anne Herbert.
Secondo diversi studi praticare atti di generosità riduce una particolare forma di ansia, definita anche “fobia sociale”. Aiutare un amico con una commissione, donare il sangue, augurare buona giornata o pagare il caffè ad uno sconosciuto, sono piccoli gesti che innescano un circolo virtuoso , mettono di buon umore e fanno stare bene.

2) Dedicati a ciò che è veramente importante

Ti sei mai chiesto: ”Che cosa conta davvero per me?”. Essere consapevoli dei propri valori, di ciò che è realmente importante, rappresenta un tassello fondamentale per il benessere. L’unico modo per sentirci davvero appagati a lungo termine è vivere in armonia con i nostri veri valori. Quando non agiamo in conformità con i nostri valori e quindi prestiamo attenzione o ci concentriamo su azioni o attività che per noi non sono importanti, sperimentiamo sensazioni di disagio o frustrazione. Quando invece agiamo in conformità con essi sperimentiamo sensazioni positive. Prenditi qualche minuto del tuo tempo per individuare i 10 valori per te fondamentali, le 10 cose che davvero sono importanti nella tua vita (salute, amore, sicurezza, onestà, indipendenza, libertà, etc.) e chiediti che cosa stai facendo o cosa puoi fare affinché vengano soddisfatti.

3) Fai ciò che ami

Fare ciò che si ama significa dedicare del tempo a tutte quelle attività che ci provocano piacere e ci fanno stare bene. Possono essere passioni, hobby o attività per le quali ci sentiamo portati: leggere, viaggiare, fare sport, dedicarsi al bricolage, dipingere, etc. Fare ciò che si ama significa rispettarsi profondamente, rispettare i propri bisogni, le proprie attitudini e inclinazioni. Trascurare questo aspetto ci condanna ad una vita di doveri, una vita che alla lunga si può rivelare totalmente insoddisfacente. Fai un elenco di tutte le cose che ami fare e cerca di capire se stai dedicando ad esse sufficiente tempo.

4) Concentrati sulle cose che puoi controllare

Si da troppo peso a cose e situazioni che non sono sotto il nostro controllo, sulle quali non possiamo attivamente agire per cambiarle. Questo atteggiamento genere un enorme dispendio di energie mentali ed emotive e genera un forte senso di frustrazione. Alcune situazioni sono fuori dal tuo controllo, ma puoi sempre controllare come reagire alle vicende della vita. La cosa migliore che puoi fare è lasciare andare ciò che non puoi controllare e investire le tue energie nelle cose sulle quali puoi incidere. Quando qualcosa ti preoccupa chiediti: ”C’è qualcosa che posso attivamente fare per cambiare questa situazione?”. Se non c’è smettila di preoccuparti, se c’è attivati per trovare una soluzione. Pensa ad un problema sempre e solo in termini di soluzioni.

5) Lascia andare

Per vivere in una condizione di benessere e di costante crescita, devi imparare a lasciare andare situazioni o persone che non migliorano la qualità della tua vita. Spesso ci si aggrappa a persone e situazioni, anche se non ci fanno stare bene, per paura di stare da soli o di affrontare un cambiamento. Amicizie finte, relazioni tossiche, attività inutili o di poca importanza, etc.Lasciare andare significa accettare la vita per quella che è. Significa lasciare che le cose scorrano in modo naturale. Fai un elenco di tutte le cose alle quali ti stai aggrappando che in realtà non ti fanno stare bene o che comunque non rendono la tua vita migliore.

 6) Esci dal paradigma avere-fare-essere

Continui a ripeterti che sarai felice solo quando: otterrai quella promozione, i tuoi figli saranno grandi, perderai peso, avrai la casa nuova, andrai in pensione, vincerai la lotteria, incontrerai il vero amore etc.? Se è questo ciò che pensi preparati a vivere un’esistenza infelice. Legare la tua felicità ad eventi futuri ti crea insoddisfazione ed è sbagliato per due ragioni: a) leghi il tuo benessere e la tua felicità ad eventi esterni b) una volta verificatosi l’evento tanto desiderato, dopo un breve periodo di gioia e soddisfazione, il tuo stato d’animo tornerà ad essere quello di prima. Solo l’essere qualcuno permette di fare grandi cose e a quel punto avere qualcosa.
E’ l’essere che ci porta a fare ciò che desideriamo al fine di averlo. Se vuoi essere felice lavora su te stesso, lavora alla tua crescita e allo sviluppo della tua identità e delle tue potenzialità.

Trasforma i “sarò felice solo quando…” in “sono felice ora perché…”.

7) Stabilisci degli obiettivi

Porsi degli obiettivi è estremamente importante per vivere una vita soddisfacente. Pianificare e lavorare per raggiungere degli obiettivi ci permette di crescere, di evolverci emotivamente, intellettualmente e spiritualmente e di realizzarci pienamente. Quello che è importante di un obiettivo non è tanto il risultato che vogliamo raggiungere quanto quello che noi diventiamo durante il percorso. Quando noi lavoriamo su un obiettivo, l’obiettivo lavora su di noi permettendoci di diventare persone migliori. Attenzione a non confondere i buoni propositi con i veri obiettivi.

Spero che questi piccoli consigli ti permettano di iniziare con uno slancio e un’attitudine positiva questa 2017, ricorda che se vuoi che questo sia un anno migliore del precedente devi lavorare per essere tu in primis una persona migliore. Come diceva Gandhi:”Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.