Una delle domande che mi rivolgono più spesso i clienti e le persone incuriosite dal mio lavoro, è quali siano le principali differenze tra Coaching e Counseling. Proviamo a fare un po’ di chiarezza, vedendo nello specifico differenze e analogie tra queste due discipline e con altre professioni come quella dello Psicologo e dello Psicoterapeuta.

IL COUNSELING
Secondo la definizione fornita da AssoCounseling (associazione professionale di categoria): “Il counseling professionale è un’attività il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione.”

Il counselor è un professionista in grado di favorire processi auto-esplorativi che aiutano i clienti ad elaborare e realizzare cambiamenti e azioni in grado di migliorare aspetti della loro vita. I percorsi di counseling hanno l’obiettivo di agevolare negli individui e/o nei gruppi un maggiore contatto con i propri bisogni, desideri, aspirazioni, potenzialità per interpretare in modo autentico e vitale il concetto di benessere nella società complessa.

Il Counseling interviene laddove il bisogno è ascoltarsi, prendere contatto con le proprie emozioni, cercare di identificare  un obiettivo, fare chiarezza sulla propria situazione attuale, ricevere sostegno in un momento di difficoltà e o disagio.
Lo scopo del Counseling è dare al cliente l’opportunità di esplorare e riconoscere i propri schemi d’azione e di pensiero e aumentare il livello di consapevolezza, in modo da individuare le proprie risorse e utilizzarle per raggiungere un maggiore benessere.

Il Counseling è per chi ha voglia di fare un percorso alla scoperta di se stesso, per chi sta vivendo un momento di confusione e vuole fare chiarezza sulla direzione da dare alla propria vita. Si può per esempio scegliere di rivolgersi ad un Counselor per capire il corso di studi o il lavoro più adatto, per migliorare la comunicazione con gli altri o per imparare a riconoscere e a gestire al meglio le proprie emozioni, per superare momenti di difficoltà o disagio.

Il Counseling è un’attività professionale non sanitaria che opera in ambito socio-culturale, non è una forma di terapia (medica o psicologica) né di sostegno psicologico.

IL COACHING
L’ICF (International Coach Federation) definisce il coaching come “una partnership con i clienti che, attraverso un processo creativo, stimola la riflessione, ispirandoli a massimizzare il proprio potenziale personale e professionale.”

Si tratta una metodologia di sviluppo personale che si focalizza su prestazioni e risultati.

Il ruolo del coach è quello di facilitare il processo di apprendimento e di elaborazione di tecniche e strategie di azione che permettono al cliente di migliorare sia le performance che la qualità della propria vita. Il coaching agevola la sperimentazione di nuove prospettive e opportunità personali, l’accrescimento nelle capacità di pensiero e nella presa di decisioni.

Venendo alle analogie, entrambi sono metodi di sostegno e sviluppo dell’essere umano e non modelli terapeutici. Entrambi, quindi, condividono una visione ottimistica della natura umana, delle capacità dell’individuo di superare gli ostacoli che lo hanno frenato, di recuperare talenti che aveva soffocato, di correggere schemi di comportamento e di pensiero autolimitanti.

Il cliente, per entrambi, è il vero protagonista dell’incontro:  la centratura sul cliente rende entrambi i metodi molto adatti ad  essere svolti in una relazione “uno a uno”, dove cioè il professionista segue un singolo cliente. Sono però frequenti anche interventi in contesti di gruppo, su tematiche specifiche.

La realizzazione di un contesto sicuro e degno di fiducia è un fattore fondamentale. Entrambi i metodi aiutano a sviluppare competenze trasversali, che la persona potrà utilizzare nell’ambito della propria vita personale o professionale.

Sia il Counselor che il Coach sono legati da un contratto che stabilisce gli obiettivi che si vogliono raggiungere e che vengono verificati lungo il percorso, che tende ad essere relativamente breve.

L’INTEGRAZIONE DELLE DUE DISCIPLINE
Nel mio lavoro con i clienti trovo molto utile l’utilizzo di un approccio che integra le due metodologie, secondo Giuseppe Colaleo (Dottore in filosofia, Counselor in Psicosintesi e Docente della Scuola C.R.E.A.) infatti: “L’integrazione tra Counseling e Coaching non solo è possibile, ma è raccomandabile, affinché il professionista dell’aiuto sia completo e doppiamente competente.

E ci sono momenti all’interno del percorso di aiuto, specialmente nelle fasi iniziali, in cui è importante fare Counseling ed esercitare abilità di Counseling. Mentre è importante, in fasi più avanzate del percorso e incentrate sull’azione e sulla scelta, saper esercitare, nel rispetto dell’altro e della sua libertà, abilità di Coaching. Due professionalità, un professionista dell’aiuto.”

PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA
Infine un cenno rispetto alle differenze con le professioni dello Psicologo e dello Psicoterapeuta.

Lo Psicologo si occupa di sostegno psicologico a persone in difficoltà che però non necessitano di terapia. Si occupa di prevenzione del disagio, di fare diagnosi e test.

Lo Psicoterapeuta è l’unica figura che può fare terapia, aiutando la persona a superare momenti di intensa sofferenza  per i quali il sostegno psicologico non è sufficiente: disturbi nevrotici, traumi importanti, problemi di ansia e depressione, blocchi emotivi molto forti. La psicoterapia mira a ristrutturare la personalità del paziente e può durare a lungo, anche anni.