Intelligenza Emotiva: cos’è e come può aiutarti a vivere meglio

“Se riesci a tradurre in parole ciò che senti, ti appartiene.” Henry Roth

Quando si parla di emozioni si ha spesso la tendenza a classificarle in positive e negative, buone o cattive, utili o inutili.
Una classificazione in realtà non esatta, in quanto tutte le emozioni sono da ritenersi utili.
Tristezza, paura, ansia, frustrazione, ci avvisano che qualcosa non va. Sarebbe più corretto dunque, parlare di emozioni funzionali o disfunzionali, appropriate o inappropriate al momento o alla situazione che stiamo vivendo.
Affrontare un esame in un forte stato di stress o ansia potrebbe rivelarsi poco funzionale per il suo superamento.
Per un atleta affrontare una gara con uno stato d’animo dominato dalla paura comporterà una prestazione condizionata e impedirà una performance di alto livello.
Dunque, come diceva Aristotele: “il problema non risiede nello stato d’animo in sé ma nell’ appropriatezza dell’emozione e della sua espressione.”

Nel 1990 i professori Peter Salovey e John D. Mayer introducono il concetto di intelligenza emotiva definendola come “la capacità di controllare i sentimenti e le emozioni proprie ed altrui, distinguere tra di esse e di utilizzare queste informazioni per guidare i propri pensieri e le proprie azioni”.

Il termine fu poi reso maggiormente popolare da Daniel Goleman, insegnante di psicologia ad Harvard, mediante la pubblicazione del suo libro “Intelligenza Emotiva” (1995) in cui quest’ultima viene descritta come “la capacità di riconoscere e gestire le nostre emozioni e allo stesso tempo intuire, comprendere, rispondere correttamente alle emozioni degli altri. La capacità di motivare se stessi, di persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustrazioni, di controllare gli impulsi e rimandare la gratificazione, di modulare i propri stati d’animo evitando che la sofferenza ci impedisca di pensare, di essere empatici e di sperare.” Secondo Goleman, Mayer e Salovey l’intelligenza emotiva si basa su cinque competenze chiave:

1) Autoconsapevolezza
Chi possiede intelligenza emotiva ha una grande consapevolezza di sé, ha infatti la capacità di identificare con assoluta chiarezza e precisione gli stati emotivi che si stanno vivendo e i pensieri ad essi collegati. Quando ci chiedono, “Come stai?”, siamo abituati a rispondere in maniera sbrigativa e superficiale “male, bene”. Chi è emotivamente intelligente possiede un vocabolario emotivo molto vasto, sa cogliere le sfumature di ogni emozione e specificare il motivo del proprio stato d’animo con diversi sinonimi: mi sento infastidito, frustrato, irritato, stanco, euforico,entusiasta, raggiante, attonito, etc.

2) Gestione di sè
Le persone emotivamente intelligenti sanno orientare l’energia delle proprie emozioni. Riescono a non farsi sopraffare dalle proprie emozioni trasformandole in risorse utili a mettere in atto comportamenti efficaci.Gestire le proprie emozioni significa inoltre avere la capacità di “stare” con emozioni spiacevoli come il disagio, la frustrazione, la tristezza, comprenderne il significato e la funzione.

3) Motivare se stessi
Avere la capacità di persistere nel perseguire i propri obiettivi rimandando la gratificazione. Chi è emotivamente intelligente va oltre il  “principio del piacere”, che spinge a pretendere una soddisfazione immediata dei propri desideri, per adeguarsi al “principio di realtà”,  che consente di attendere il momento e costruire le condizioni giuste per la soddisfazione del bisogno.

4) Riconoscere le emozioni degli altri
L’empatia è la capacità di mettersi nei panni degli altri riconoscendone emozioni, pensieri e bisogni. Ognuno di noi nasce con il seme dell’empatia ma ad un certo punto della nostra crescita lo sviluppo dell’empatia inizia a differire da persona a persona. L’empatia va praticata sviluppando l’ascolto attivo, sospendendo ogni forma di giudizio e accogliendo il punto di vista dell’altro.

5) Gestire le relazioni con gli altri
E’ la capacità di interagire positivamente con gli altri, di comunicare in maniera assertiva, esprimendo sentimenti e opinioni senza prevaricare l’altro, gestire costruttivamente conflitti e problemi. Per poter sviluppare questa competenza è fondamentale aver allenato tutte le precedenti, auto consapevolezza, autocontrollo ed empatia.

Vuoi comprendere meglio cos’è l’Intelligenza Emotiva e come funziona?

Iscriviti al Workshop Gratuito che terrò venerdì 16 Ottobre a Sassari

Clicca sull’immagine per saperne di più

Share

Lascia un commento

Your email address will not be published.