Liberati dalle abitudini e comincia a vivere!

Il termine “zona di comfort” deriva dal senso di benessere (comfort appunto) che proviamo al suo interno. Rappresenta i confini entro cui ci troviamo sufficientemente bene in particolari ambiti della vita, situazioni nelle quali ci sentiamo al sicuro perché ne abbiamo dimestichezza, che padroneggiamo bene e che sono piene di abitudini.

In questa zona non siamo esposti a rischi, siamo protetti da situazioni che possono causarci dolore o disagio ma soprattutto siamo sicuri di avere il pieno controllo di tutto, perché in questo spazio accade esattamente solo ciò che ci aspettiamo accada.
Nella nostra zona comfort ci sentiamo a casa, siamo consapevoli delle nostre capacità e dei nostri punti di forza; al suo interno routine e gesti automatici regnano e lo stress è ridotto al minimo.
In sintesi, la nostra zona di comfort è l’insieme delle cose che riusciamo a fare senza sentirci a disagio.

“Ti senti a disagio quando fai sempre la stessa strada per andare a lavoro?” No. Bene quella è parte della tua zona di comfort.
“Ti senti a disagio quando sei a casa sul divano e guardi la TV?” No. Sei all’interno della tua zona di comfort.
“Ti senti a disagio quando parli con uno sconosciuto?” Sì. Allora non è nella tua zona di comfort.
“Ti senti a disagio in un ambiente che non conosci?” Sì. Sei al di fuori della tua zona di comfort.

Chiariamo subito: avere una zona comfort è utile, anzi, fondamentale per l’uomo, perché soddisfa il suo bisogno di sicurezza. È uno spazio che permette di avere una base sicura in cui sentiamo confermati i nostri valori importanti e la nostra stabilità.
Insomma, la zona comfort in sé non è un problema: il problema possono essere le sue dimensioni. Quando prende troppo spazio nella nostra vita, non ci fa crescere, assopisce le nostre capacità e col tempo porta alla noia e all’apatia. In sostanza smettiamo di vivere e ci limitiamo ad esistere.

Oltre che di certezza e sicurezza l’uomo ha bisogno di crescita per soddisfare le proprie inclinazioni, sviluppare il proprio potenziale e per vivere una vita appagante e soddisfacente. La crescita (personale e professionale) richiede però coraggio e forza di volontà.
Diciamo che uscire dalla propria zona di comfort è un po’ come indossare un paio di scarpe nuove, spesso risultano scomode, fastidiose e possono farci venire le vesciche. Ma basta sopportare per un po’ il fastidio e camminarci perché quelle scarpe in breve tempo risultino confortevoli.
Accettare il disagio e la scomodità per un breve periodo ci ricompenserà in termini di vitalità, gratificazione e appagamento e nutrimento per la mente e per l’anima.

Per spingerci fuori dalla zona di comfort non è necessario fare dei cambiamenti esagerati, i piccoli passi sono quelli che spesso risultano vincenti.
Allora, per una sera potremmo rinunciare al divano e alla TV e impegnarci in un’altra attività.
Se siamo timidi potremmo rivolgerci ad una persona sconosciuta in fila al supermercato, sulla panchina di un parco o alla fermata dell’autobus.
Se abitualmente prendiamo la macchina potremmo qualche volta scegliere i mezzi pubblici, andare in bicicletta, o semplicemente camminare.
Se non abbiamo mai letto un libro, riusciamo ad iniziarne uno, magari brevissimo?

In sostanza si tratta di apportare piccoli cambiamenti, di rompere alcune routine quotidiane e di fare ogni tanto qualcosa di nuovo o diverso.
Mettiamo in conto che le prime volte molto probabilmente non ci piacerà, ma il guadagno che ne deriverà a lungo termine sarà inestimabile in tutti i settori della nostra vita.

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