Come risolvere un conflitto cambiando prospettiva

Sarà capitato anche a te, nel bel mezzo di una discussione con un’altra persona, di esclamare esasperato: “prova a metterti nei miei panni!”.
E’ una richiesta che viene fatta spesso in situazioni di conflitto, si domanda all’interlocutore di provare a valutare e affrontare la situazione da un diverso punto di vista. Questo avviene quando ci rendiamo conto che la persona con la quale ci stiamo relazionando è profondamente immersa nella propria visione del mondo e sembra non capire come stiano effettivamente le cose per noi.
Raramente le persone provano a risolvere un conflitto o a venire a capo di una discussione provando a vedere le cose dal punto di vista dell’altro, a cambiare prospettiva o, come dicono gli americani, “mettendosi nelle scarpe dell’altro”.

Non viene fatto perché ognuno di noi interpreta la realtà che lo circonda filtrandola con le proprie esperienze, apprendimenti, convinzioni, valori, e con lo stato d’animo in cui si trova in quel preciso momento.
Siamo  immersi in una realtà che consideriamo come unica che invece è solo il nostro modo di vedere le cose, il nostro modello del mondo.
E’ attraverso questo modello, questa idea che abbiamo del mondo, attraverso la nostra interpretazione della realtà che affrontiamo qualsiasi situazioni, anche una discussione o un conflitto.
Guardare una situazione da diversi punti di vista ci consente di capire meglio il modo in cui pensano gli altri e ci permette di affrontarla in maniera più utile e produttiva .
Adottare prospettive differenti rispetto alle nostre rappresenta un’ abilità indispensabile per allargare la nostra visione del mondo, arricchire le nostre relazioni, trasformare discussioni e conflitti in momenti di crescita e di confronto costruttivo.

La PNL, Programmazione Neuro Linguistica, è una disciplina nata negli anni 70 con l’obiettivo di studiare il comportamento umano e in particolare l’esperienza soggettiva e cioè il modo che ciascuno di noi ha di percepire se stesso e il mondo che lo circonda.

John Grinder, uno dei fondatori della PNL, ha creato una tecnica che permette di esplorare a fondo le relazioni e i conflitti, offrendo uno strumento che consente di ampliare e rendere più flessibile la propria visione personale in modo da adottare differenti punti di vista su una particolare situazione.

Questa tecnica è chiamata in PNL “posizioni percettive”, dove per posizione percettiva si intende appunto il punto di vista da cui un individuo percepisce un evento o una situazione. Si tratta di uno strumento molto potente e interessante per comunicare e gestire le relazioni con gli altri, lo utilizzo spesso con i miei clienti per aiutarli a risolvere situazioni intricate o conflitti.

Questa tecnica prevede tre posizioni percettive.
Nella prima posizione  tu vivi l’esperienza in prima persona, con le tue percezioni, emozioni, abilità, convinzioni. Sei consapevole dei tuoi obiettivi e di ciò che pensi, vedi con i tuoi occhi, senti con le tue orecchie, raccogli ed elabori le informazioni con i tuoi filtri e le tue modalità.

In seconda posizione vivi la stessa esperienza nei panni del tuo interlocutore, vedi te stesso e la situazione attraverso i suoi occhi, ascolti attraverso le sue orecchie, provi le sue sensazioni, raccolgli ed elabori le informazioni con i suoi filtri e le sue modalità. Adottando questa posizione ottieni nuove importanti informazioni sulla tua relazione con l’altra persona e sei in grado di sviluppare compassione ed empatia, oltre a raccogliere dati utili su te stesso.

Adottando la terza posizione vivi quest’esperienza come se fossi un osservatore esterno. Puoi osservare quelle due persone, te stesso e il tuo interlocutore, da una posizione esterna. A partire da questo punto di vista sei in grado di prendere le distanze dalle cose e percepire le relazioni tra te e gli altri. Ti poni all’esterno del processo di comunicazione e riesci così ad agire come osservatore imparziale di ciò che accade. La porzione di realtà che puoi percepire è in questo caso sicuramente maggiore che nelle altre posizioni, perché sei in grado di osservare contemporaneamente le due persone, il loro modo di interagire e il contesto di cui fanno parte.

Ma vediamo passo a passo e dettagliatamente come utilizzare questa tecnica.

  1. Scegli una situazione di conflitto che vuoi esplorare. Inizia con qualcosa di leggero e semplice, man mano che prenderai dimestichezza con la tecnica potrai cimentarti anche con situazioni di conflitto più complesse.
  2. Immagina (o segnale con dei post it) le tre posizioni sul pavimento
  3. Mettiti in posizione 1 (il tuo punto di vista). Immagina di guardare la persona che si trova in posizione 2 e esponi la situazioni così come la vedi tu, esprimi chiaramente cosa pensi della situazione che stai analizzando. Mentre lo fai considera le tue opinioni e i tuoi valori.
  4. Lascia la posizione 1 e vai alla posizione 2 (il punto di vista dell’interlocutore). Fai un bel respiro e fai qualche saltello per scrollarti di dosso la prima posizione. Immagina di entrare nei panni del tuo interlocutore e di guardare verso te stesso in posizione 1. Ora considera ed esponi la situazione con la “voce” del tuo interlocutore. Chiediti: “In che modo l’altro considera la stessa situazione? Quali sono le sensazioni che prova? Che cosa pensa?”
  5. Lascia la posizione la posizione 2 e vai alla posizione 3. Fai un bel respiro e fai qualche saltello per scrollarti di dosso la seconda posizione. Ora devi entrare nei panni di un osservatore esterno. Immagina di osservare in modo imparziale entrambe le persone coinvolte. Guarda te stesso in posizione 1 e il tuo interlocutore in posizione 2.
    Che opinione hai? Quali nuove prospettive hai da qui? Quali nuove informazioni puoi raccogliere? Cosa ti senti di dire ad entrambi gli interlocutori da questa posizione obiettiva?
  6. Ora ritorna alla prima posizione, nei tuoi panni, portando con te ciò che hai compreso e intuito a partire dalle altre posizioni percettive.
    Osserva ciò che hai imparato sull’intera situazione e come l’esperienza è cambiata.

Ti posso assicurare che si tratta di uno strumento estremamente efficace, i miei clienti rimangono sempre stupiti da quello che riescono a scoprire e ad apprendere semplicemente adottando una prospettiva differente.

Prova anche tu questa tecnica e poi raccontami come è andata.

Le posizioni percettive sono uno degli argomenti che verranno trattati durante il corso “Vivi e Comunica al Meglio con la PNL”, che si terrà a Cagliari il 1 Aprile. Se sei curioso di capire cos’è la PNL e come utilizzarla può aiutare a migliorare le tue relazioni e il tuo modo di comunicare, clicca sul qui e scopri come iscriverti al corso.

Ti aspetto!

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