Manca ancora qualche settimana alla fine dell’anno, il momento il cui solitamente si tirano le somme e si fa un bilancio degli ultimi 12 mesi. Bilancio che spesso risulta deludente: quanti dei buoni propositi di inizio anno sono stati effettivamente realizzati?
Molte volte si fa fatica a capire perché, nonostante la buona volontà e l’entusiasmo iniziale, non si riesca ad ottenere ciò che si vuole.
Se anche tu ti ritrovi spesso nella categoria dei delusi di fine anno leggi attentamente questo articolo: è molto probabile infatti che uno o più di questi errori ti abbia impedito di ottenere ciò che vuoi.
  1. NON TI SEI PREFISSATO UN VERO OBIETTIVO
    Spesso si confonde un buon proposito con un vero obiettivo. E’ raro che un buon proposito venga rispettato se non viene trasformato in un obiettivo specifico. Un obiettivo è formulato in modo da rispettare alcun criteri che lo rendono raggiungibile. “Voglio dimagrire, voglio sentirmi più sicuro di me, voglio guadagnare di più”, sono buoni propositi caratterizzati dall’essere troppo generici affinché il nostro cervello li prenda sul serio.  Un obiettivo per essere stimolante, motivante e raggiungibile deve essere il più chiaro e specifico possibile. “Voglio perdere 4 chili, voglio iscrivermi ad un corso per migliorare la mia autostima, voglio guadagnare 1000€ in più al mese”, sono obiettivi formulati in maniera specifica che ti consentono da subito di iniziare a lavorarci per realizzarli.
  2. NON TI SEI DATO UNA SCADENZA
    Walt Disney diceva “La differenza tra un sogno e un obiettivo è la data di scadenza”. Oltre che specifico, l’obiettivo, deve essere tempificato. Significa che devo decidere un tempo entro il quale mi prefiggo di raggiungerlo. Fino a quando non deciderai una data di inizio e di conclusione sarai portato a rimandare. Una delle leggi sulla gestione del tempo, “La Legge di Parkinson”, recita:Il lavoro si espande fino a riempire il tempo disponibile per il suo completamento”. In pratica più tempo avrai a disposizione più ne utilizzerai.
    A maggior ragione senza un tempo ben definito entro il quale vuoi raggiungere il tuo risultato, la tendenza sarà quella di procrastinare e non attivarti in maniera concreta.
    Inoltre, determinare un orizzonte temporale, ti permetterà di mantenere la giusta pressione interna che stimola a impegnarsi e a compiere tutte le azioni necessarie per raggiungere il traguardo prefissato.
  1. NON L’HAI SCRITTO
    C’è una bella differenza tra avere un obiettivo e scriverlo. Quando metti per iscritto il risultato che vuoi raggiungere lo rendi concreto e importante. Nel momento in cui scrivi il tuo obiettivo su carta lo puoi guardare tutte le volte che vuoi, in sostanza è come prendere un impegno con te stesso e un modo efficace per renderlo forte e desiderabile nella tua mente.
  2. NON AVEVI UN PERCHÉ ABBASTANZA FORTE
    Quando si definisce un obiettivo bisogna essere in grado di rispondere in maniera chiara a 3 domande: cosa voglio? Perché lo voglio? Come farò ad ottenerlo? Un errore grande che spesso si commette è quello di fermarsi al cosa. Potresti essere stato bravissimo nel definire in maniera chiara specifica e tempificata il tuo obiettivo ma se poi hai trascurato di lavorare sui motivi per i quali vuoi ottenere quel risultato avrai vanificato tutto il lavoro. Scrivi tutte le ragioni per le quali vuoi raggiungere quell’obiettivo e i vantaggi che ne otterrai una volta realizzato. Sono ragioni abbastanza forti da sostenerti anche nei momenti di difficoltà? Come ti sentirai una volta ottenuto ciò che vuoi? Come cambierà la tua vita?
  3. NON TI SEI CHIESTO SE NE VALESSE DAVVERO LA PENA
    Desiderare qualcosa fortemente porta un grande entusiasmo e una grande spinta motivazionale che ci porta spesso a trascurare eventuali ostacoli o difficoltà che si potranno trovare lungo il cammino. Nel perseguire i tuoi obiettivi devi sempre considerare le conseguenze che potrebbero avere sull’ambiente nel quale vivi e sulle persone con le quali sei in relazione.
    Devi essere sempre consapevole di quello che sarà il prezzo da pagare per ottenere quello che vuoi. Diversamente ti potresti trovare nella spiacevole situazione di aver ottenuto il risultato ma di aver perso lungo il percorso cose ben più importanti.
    L’obiettivo che ti poni non deve creare disequilibri nella tua vita ed in quella delle persone a te vicine, deve essere in linea con i tuoi valori e coerente rispetto a ciò che sei. Un buon obiettivo porta vantaggi e risvolti positivi in tutte le aree della propria vita.
  4. NON HAI PREPARATO UN PIANO D’AZIONE
    E’ solo quando compirai il primo passo, la prima azione concreta, che potrai dire di essere in cammino verso il tuo traguardo.
    Il piano d’azione è la sequenza di azioni specifiche da compiere per la realizzazione del tuo obiettivo. Fare un piano d’azione significa scomporre l’obiettivo in una serie di micro obiettivi.
    In genere, il piano d’azione si può definire rispondendo a queste 5 domande:
1)  Che cosa devo fare? Quali sono le azioni richieste per realizzare il tuo obiettivo
2) Come posso farlo? Quali sono le modalità in cui svolgere le azioni richieste
3) Dove lo faròIl contesto nel quale le azioni avranno luogo
4) Quando lo farò? Data e ora e tempo da dedicare alle azioni
5) In che sequenza? L’ordine cronologico delle azioni che conducono alla realizzazione dell’obiettivo.
Per evitare di procrastinare la prima cosa che devi fare è individuare il primo passo, quella cosa da fare subito, immediatamente per dare il via al tuo percorso.
  1. NON HAI AVUTO IL GIUSTO ATTEGGIAMENTO MENTALE
    Come dicevo prima, inizialmente si è sempre carichi di energie ed entusiasmo quando si inizia il percorso verso il proprio obiettivo. Ma quello che fa davvero la differenza è riuscire a mantenere la motivazione alta anche di fronte alla difficoltà. Devi essere consapevole che, anche se hai definito bene ciò che vuoi e hai delineato un buon piano d’azione, sarà inevitabile incontrare nel tuo cammino degli ostacoli e delle difficoltà. Costanza, perseveranza e flessibilità sono i 3 risorse che dovrai mettere in campo per arrivare a tagliare il traguardo. Il mio consiglio è, una volta definito il piano d’azione, concentrarsi su un passo alla volta, sulle tappe intermedie del tuo cammino. Soprattutto quando un obiettivo è a lungo termine potrebbe essere demotivante guardare solo alla meta finale.
Spero che questi consigli ti aiutino per iniziare l’anno non con dei buoni propositi ma con degli obiettivi scritti e ben definiti.
Ma se ritieni di volerne sapere di più su come si definisce e si arriva alla realizzazione di un obiettivo, se hai un’idea o un progetto specifico sul quale vuoi iniziare a lavorare concretamente, ma anche se non sai ancora cosa vuoi e vuoi identificare i tuoi obiettivi, ti aspetto il 13 Gennaio a Sassari per il corso “Obiettivi: dalla definizione al raggiungimento”.
Clicca qui per il programma completo 
Share

Lascia un commento

Your email address will not be published.