10 strategie dei maestri guerrieri per prendere in mano la tua vita

Qualche giorno fa mi sono imbattuta in un libricino molto interessante: “La via del Samurai spirituale: 10 strategie dei maestri guerrieri per prendere in mano la tua vita“, di Mark Johnson. Nel libro sono condensate dieci leggi mentali, desunte dai testi e dagli insegnamenti dei più grandi maestri guerrieri orientali, che consentono di prendere in mano la propria vita e di guidarla verso la direzione in cui si vuole veramente andare. Ho trovato la lettura estremamente leggera e utile e ho deciso di sintetizzare in questo articolo le 10 strategie. Buona lettura!

1) ACCETTA TUTTO COME È
Devi riconoscere pienamente il fatto che, nella vita, le cose possono anche “andare male”. Anche se tu fai del tuo meglio per evitare gli errori, a volte qualcosa non va secondo i tuoi piani. È proprio in questi casi che devi accettare le cose come sono, che devi accettare tutto com’è, con serenità ma non con rassegnazione: con distacco.

L’accettazione di ciò che è così come è ti libera immediatamente dal pensiero negativo, ti riconcilia con te stesso e con il mondo e ti permette di sviluppare il migliore atteggiamento mentale verso ogni situazione della vita.

2) LIBERATI DALL’ATTACCAMENTO
L’attaccamento a qualsiasi pensiero, sensazione, oggetto, persona o qualsiasi altra cosa conduce a sofferenze inutili. Perché a qualunque cosa ci attacchiamo, finiamo per dipendere da essa, e da quella dipendenza nasce il desiderio, e dal desiderio la paura. Desiderio di avere ancora e ancora quella cosa, di averla per sempre, di averne sempre di più, e paura di perdere quella cosa.

Per praticare la via del non attaccamento, ricorda sempre a te stesso di lasciare andare il possesso di ciò di cui non hai più bisogno. Se una cosa non ti porta alcun beneficio per la tua crescita personale, è inutile averla o praticarla ancora. Se infatti non lascerai andare la zavorra di cui puoi liberarti, non farai altro che continuare ad accumulare e accumulare inutile spazzatura, che ti appesantirà, ti tirerà giù. Liberati da tutto quello che non ti serve, da tutto il superfluo: lascialo andare. Soltanto con questa decisione e la conseguente azione ti sentirai sempre meglio.
E liberati, sempre di più di tutto il passato inutile. È soprattutto quello, che non ti serve.

3) PERCEPISCI QUELLO CHE NON PUOI VEDERE CON GLI OCCHI
La mente può andare ben oltre i cinque sensi, può attingere a risorse più profonde, invisibili, come l’intuizione, che costituisce un vero e proprio sesto senso.

Una storia zen illustra bene questo concetto.
Un uomo lavorava in un cantiere. Ogni sera, per uscire dal cantiere, doveva passare le verifiche di controllo di una guardia. Ogni sera, usciva con la carriola da lavoro ricoperta di paglia e ogni sera veniva ispezionato. La guardia lo osservava circospetta, ispezionava scrupolosamente l’uomo, la carriola e la paglia, perché sospettava che l’uomo rubasse qualcosa. Ma non trovando niente lo lasciava andare. Ogni sera, si ripeteva lo stesso episodio. L’uomo passava con la carriola, la guardia lo fermava, ispezionava scrupolosamente l’uomo, la carriola e la paglia, ma non trovando niente, lo lasciava andare. Esasperato, una sera la guardia guardò l’uomo negli occhi e gli disse: “Ti ho visto uscire da qui ogni sera con la carriola ricoperta di paglia. Non sono riuscito a trovare niente né sotto i tuoi vestiti vestiti né sotto la paglia, ma sono certo che tu abbia rubato. Te lo prometto, non dirò niente al capo, ma dimmi che cosa rubi e come fai a fregarmi sempre. Sto diventando pazzo!” L’uomo si limitò a sorridere e gentilmente gli rispose: “D’accordo, te lo dirò. Io sto rubando carriole!”.

Se non vai oltre quello che vedi, quello che ti appare sulla superficie degli occhi, sarai sempre ingannato, come la guardia.

4) NON INVIDIARE NESSUNO
L’invidia è uno dei peggiori veleni della mente. Riconoscere il fatto di provare invidia è già un ottimo modo di iniziare. Tutti proviamo o abbiamo provato invidia. Invidiare gli altri, poi, è uno spreco di tempo.
Spendi il tuo tempo saggiamente. Se non riesci a gioirne, fregatene dei successi degli altri, non ti riguardano, e di sicuro non impediscono di raggiungere il tuo, di successo.
Ognuno ha il suo sogno, ognuno ha il suo obiettivo; ogni sogno, ogni obiettivo è sempre diverso, sempre unico. Nessuno può avere il tuo esatto obiettivo, nessuno può avere il tuo esatto sogno.
Perciò, nessuno ti sta rubando nulla, nessuno sta vincendo a scapito tuo, nessuno ti sta battendo o sconfiggendo. Invece di occuparti del successo dell’altro e invidiarlo, desiderando che non lo abbia o che finisca presto, concentra tutte le tue energie sul tuo successo, sul tuo obiettivo.

5) NON SOPRAVVALUTARTI MAI
Questa è una società votata all’esibizione e all’ostentazione. Una società fondata sulla performance, sull’affermazione esteriore, sulla pura apparenza. Da ciò consegue un’immagine di sé sempre più ipertrofica, “gonfiata” come gli anabolizzanti gonfiano artificialmente i muscoli di un body-builder.
Il doping è diventato oggi quasi il simbolo dello spirito del tempo. Da una società dopata, non può che conseguire un’immagine di sé dopata. Questo genera una serie di conseguenze inedite, sconosciute alle generazioni passate: si ha un’altissima aspettativa di sé e ci sopravvaluta, pretendendo di raggiungere subito risultati che invece, necessariamente, inevitabilmente, richiedono tempo ed esperienza.
La sopravvalutazione di sé è uno degli errori più diffusi nel mondo occidentale di oggi e rischia di provocare effetti estremamente pericolosi: perché più pensi di essere infallibile e invulnerabile, e più schiacci sul pedale dell’acceleratore, più lo schianto sul muro della realtà sarà terribile. Perché lo schianto arriverà, se non sai valutare le cose – e soprattutto te stesso – nella corretta prospettiva. Non c’è altra strada, non ci sono scorciatoie: la tua vita diventerà un capolavoro soltanto se avrai l’umiltà di imparare, di sederti, prendere i pennelli, iniziare a tracciare linee sulla tua tela, iniziare a dipingere le tue forme, a sperimentare i tuoi colori, a correggere, cancellare, riprovare.

6) NON SOTTOVALUTARTI MAI
Essendo questa una società votata all’esibizione e all’ostentazione, una società fondata sulla performance, sull’affermazione esteriore, sulla pura apparenza, se da una parte l’effetto è la creazione di individui dalla personalità megalomane, che sopravvalutano se stesse e gonfiano il loro ego fino alle dimensioni di un pianeta, dall’altra parte un effetto opposto e speculare è la creazione di individui, e sono sempre di più, che si deprezzano, si svalutano e sottovalutano. Non importa quello che gli altri ostentano, quanti amici hanno su Facebook o follower su Instagram o Snapchat, è irrilevante. E irrilevanti sono i modelli di successo, ricchezza, carisma e fascino modellati da questa società. Non pensare mai che quello che hai da offrire sia insignificante. Non ostentare, non esibire, non vantarti, ma afferma comunque il tuo valore con determinazione e sicurezza. Se ti sembra di essere diverso da tutti gli altri, non reputarlo uno svantaggio ma un vantaggio: significa che sei diverso dalla massa. Perciò, non seppellirti sotto la massa, elevati sopra la massa. E ricorda: c’è sicuramente qualcuno, nel mondo, che ha bisogno di ricevere ciò che hai da dare.
E sono molti di più di quelli che potresti mai pensare. Non buttare via la tua unicità, falla volare alta sul mondo.

7) ADATTATI A OGNI SITUAZIONE
Rinfrescare sempre la mente: ecco un eccellente consiglio per restare sempre attenti al cambiamento e soprattutto per adattarsi al cambiamento e a ogni situazione nuova. Rinfrescare la mente, cioè cercare sempre idee, strade e soluzioni nuove. Non sedersi mai sugli allori e non sedersi mai neppure sullo sconforto, che è altrettanto confortevole delle routine più abituali. Sì, anche lo sconforto ci conforta. Sembra un gioco di parole fine a se stesso, in realtà racchiude una semplice quanto dura verità: tendiamo a rifugiarci nelle nostre autolimitazioni, a utilizzarle come scuse per non cambiare, per non migliorare, per non evolvere, per restare trincerati nella nostra zona di comfort. Non dare per scontato quello che hai, non dare per scontato quello che non hai. Quello che hai lo hai ottenuto con il tuo lavoro, lo hai creato tu, con le tue idee, con le tue mani, con il tuo denaro. Non darlo per scontato: i tuoi successi sono tutti intorno a te, non devi fare altro che aprire gli occhi e accorgerti di essi. E anche quello che non hai non darlo per scontato. Il che significa che se non ce l’hai, o che se non hai raggiunto ancora quello che vuoi o che vorresti, non vuol dire che tu non possa raggiungerlo o averlo, non vuol dire che quella cosa ti è preclusa “per natura” o “per destino”. Se attivi le tue risorse per raggiungerla, quella cosa puoi raggiungerla.
Devi essere disposto a pagare il prezzo, però. Devi essere disposto a mettere tutte le tue energie per arrivare a quella cosa. Sei disposto a farlo? Sei disposto a rinunciare alle tue abitudini, alle tue routine, ai week-end, ai piaceri ordinari per dedicare tutto te stesso a raggiungere quella cosa? Sei pronto a trasformare quella cosa in una (magnifica) ossessione? Come credi che si formino i campioni di ogni settore, dal nulla? Dal “talento”? Sai bene che non è così, sai bene che la verità è nelle parole di Thomas Edison: “Il genio è per il 5% intuizione e per il 95% sudore”. Sei pronto a sudare? Se sì, non c’è niente che tu non possa raggiungere, nei limiti oggettivi della tua natura, s’intende ovviamente. Perciò, non dare nulla per scontato: osserva i tuoi successi e gioiscine, ma subito distaccati da essi e ritorna a tuffarti nell’acqua della vita, sempre in movimento, sempre in cambiamento. Sii come l’acqua: rinnovati in ogni istante e adattati a ogni situazione.

8) MIGLIORA SEMPRE
La perfezione è impossibile da raggiungere – semplicemente perché la perfezione non esiste, è un punto ideale. La perfezione è una tensione, un tendere verso. Non è la perfezione che in realtà si sta cercando quando si dice di cercare la perfezione, quello che in realtà si sta cercando è la tensione alla perfezione.
La perfezione non può esistere perché se esistesse sarebbe uno stato, e nessuno stato può essere mai perfetto, poiché la vita è sempre avanzamento e superamento dello stato precedente. La tensione alla perfezione è invece il “movimento perfetto”, perché è continua azione, continuo dinamico sforzo, di superamento del livello precedente. C’è una bella espressione moderna che traduce questa tensione in termini pratici: ricercare standard elevati. Standard elevati significa ricercare il meglio che tu puoi raggiungere commisurato a quel dato contesto o situazione. Non significa essere ossessionati dalla ricerca della perfezione o dell’eccellenza, quanto piuttosto sentire sempre il bisogno di migliorare.

9) TU SEI L’ARTEFICE DEL TUO DESTINO
Solo tu sei l’artefice del tuo destino. E solo tu sei colui che può irrobustirsi o abbattersi, diventare più forte o lasciarsi sopraffare, che può vincere o perdere, che può creare o distruggere. E che può distruggere se stesso. Tu puoi distruggere te stesso prima che chiunque altro possa farlo. Anzi nessun altro può farlo: nessun altro può veramente distruggerti, e neppure ferirti, e neppure persino colpirti, se non sei tu che glielo lasci fare. Tu sei quello che decide se farsi colpire, e soprattutto tu sei quello che decide se continuare a riaprire le tue ferite. Solo tu sei quello che decide se continuare a farsi dominare dal passato o chiudere il libro del passato e creare il proprio futuro. Rinnovandosi in ogni istante, come si rinnova l’acqua che scorre limpida in un ruscello.

Vuoi conoscere un segreto per vivere al meglio il tuo presente e il tuo futuro? Lascia andare il passato. Guarda il tuo corpo di oggi, guarda il tuo viso, osserva la tua vita, le tue emozioni, i tuoi pensieri. Ecco, tutto questo è il frutto del passato. Cosa vuoi tenere, e cosa vuoi gettare via? Quali pesi vuoi toglierti per correre più leggero, fino a volare? Ecco, questa è l’unica azione da compiere, per vivere meglio, fin da subito. Cambia i tuoi pensieri e tutto cambia: cambiano le tue emozioni, cambia il tuo corpo, cambia il tuo viso, cambia la tua vita.

10) CREA I TUOI MIGLIORI PENSIERI
Shoma Morita, fondatore della “Morita Therapy”, un metodo di trattamento psicologico fondato sui principi zen, affermava che tutte le nevrosi provengono da una focalizzazione cristallizzata della mente sui pensieri negativi ricorrenti. Più rivolgiamo la nostra attenzione a ciò che è distruttivo, più ciò che è distruttivo diventa la forza che governa la nostra vita. Vadim Zelan, il fondatore del Transurfing, esprime la stessa idea nell’immagine dei “pendoli”: più attiviamo un pendolo negativo (il pendolo della rabbia, della paura, del pessimismo, eccetera) più diamo forza a quel pendolo e lo facciamo oscillare più ampiamente. L’oscillazione del pendolo genererà un campo di oscillazione che tenderà a estendersi sempre di più fino a ricoprire l’intero campo di energia della nostra vita. Questo è il reale potere del pensiero. La nostra vita è il prodotto dei nostri pensieri e tu, ciò che tu sei oggi è il prodotto dei tuoi pensieri passati. Cioè è il prodotto del pendolo che più hai fatto oscillare, del campo di energia che tu stesso hai attivato e alimentato. Perciò la cosa più importante da fare per cambiare la tua vita è cambiare i tuoi pensieri. Ferma il pendolo che hai fatto oscillare fino a ora, sposta la tua attenzione su altri tipi di pensieri, di energie, e la tua vita sicuramente cambierà. Sei tu che hai creato i tuoi pensieri e sei soltanto tu colui che può cambiarli. La tua prima azione deve perciò essere quella di fermare volontariamente le vecchie abitudini di pensiero: rifiutarle, metterle a tacere, cacciarle dalla finestra della tua mente. Compi questa azione soltanto, con perseveranza e disciplina quotidiana e vedrai fin dai primi giorni dei risultati straordinari. Ti accorgerai che non siamo vittime del mondo e che possiamo invece essere i creatori del nostro mondo, a partire dalla creazione dei nostri pensieri. Se sei infelice, hai due scelte: puoi lamentarti, lasciarti naufragare nella disperazione, sperare che tutto magicamente cambi, oppure puoi decidere di fare tu il cambiamento per diventare ciò che vuoi essere. I pensieri negativi creano negatività e infelicità, i pensieri positivi creano positività e felicità. E tutto questo si traduce necessariamente, inevitabilmente in una vita piena di eventi negativi e di infelicità o in una vita piena di positività e felicità. Non ci sono dubbi in merito, se non i dubbi dei tuoi pensieri. “Non c’è niente al di fuori di te che ti possa permettere di diventare più forte, più ricco, più veloce o più intelligente. Tutto è dentro dei te. Tutto esiste solo dentro di te. Non cercare niente fuori di te, cerca tutto dentro di te.” (Miyamoto Musashi)

Tratto da “La via del Samurai spirituale : 10 strategie dei maestri guerrieri per prendere in mano la tua vita“, di Mark Johnson.

 

 

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